L'Anagrafe cura la tenuta e l'aggiornamento dei registri della popolazione residente e dell'A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) al fine di tenere aggiornata la posizione e il movimento dei cittadini, italiani e stranieri, iscritti nel Comune.
I dati anagrafici sono pubblici, ma disponibili solo attraverso l'emissione di certificati, mentre non è consentito consultare i registri dell'Anagrafe.
Cambi di residenza
Per residenza si intende il luogo in cui la persona dimora abitualmente. Il relativo cambio riguarda tutti coloro che, con provenienza da altro Comune o dall'estero, trasferiscono la propria residenza in un nuovo Comune oppure coloro che cambiano abitazione all’interno del Comune.
Le dichiarazioni relative ai minori devono essere rese da chi ne esercita la potestà o la tutela.
Il denunciante deve sapere indicare i dati anagrafici di tutti componenti il nucleo familiare.
In caso di aggregazione ad altro nucleo familiare occorre la dichiarazione di assenso dell’intestatario della famiglia anagrafica esistente.
Pertanto all'atto del cambio di residenza occorre:
- aver già preso occupazione dell'alloggio;
- documento di identità del dichiarante;
- codice fiscale;
- compilazione del modulo di variazione dell'indirizzo sulla patente e sui documenti di circolazione dei veicoli di proprietà (uno per ogni componente della famiglia);
- la dichiarazione di assenso della famiglia anagrafica esistente (nel caso che tale condizione sia presente).
Contestualmente all'accettazione della dichiarazione di variazione anagrafica è prevista, da parte dell'ufficio, la comunicazione alla Direzione Generale della Motorizzazione Civile per aggiornamento indirizzo sulla patente di guida e carta di circolazione di eventuali autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori e rimorchi posseduti. E' pertanto necessaria l'indicazione degli estremi di tali documenti, attraverso la compilazione di specifico modello a disposizione presso i nostri uffici. Gli interessati riceveranno direttamente a domicilio, da parte del Ministero dei Trasporti, i bollini con l'avvenuto cambio di indirizzo da apporre sui rispettivi documenti.
ISCRIZIONE ANAGRAFICA PER CITTADINI COMUNITARI/PAESI EQUIPARATI E LORO FAMILIARI
Per la domanda di iscrizione occorre presentare sempre:
- carta d'identità o documento equipollente
-
codice fiscale;
- patente italiana o e/o libretto di circolazione di veicoli di proprietà immatricolati italiana;
- titolari di un rapporto di lavoro subordinato devono presentare in alternativa:
− busta paga del mese precedente (deve contenere dati identificati INPS e INAIL);
− la ricevuta di versamento dei contributi INPS (es. in caso di lavoro domestico);
− il contratto di lavoro contenente i codici identificativi INPS e INAIL;
− la comunicazione di assunzione al Centro per l’impiego;
− la certificazione attestante i versamenti contributivi del datore di lavoro (INPS);
− la comunicazione preventiva all’INAIL oppure comunicazione all’INPS
− nulla osta rilasciato allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura nel caso di lavoratore cittadino neocomunitario, compreso il socio lavoratore dipendente di cooperativa di produzione lavoro, (romeno o bulgaro) occupato in attività non stagionali e non nei settori agricolo, turistico alberghiero, domestico, di assistenza alla persona, edilizio, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato.
Nel caso in cui il contratto di lavoro o la busta paga non riportino la posizione INPS e INAIL, serve documentazione ufficiale (ricevuta INPS)
Lavoratori autonomi devono presentare in alternativa:
- iscrizione alla Camera di Commercio;
- attribuzione della partita IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Collaboratori (lavoratori parasubordinati) devono presentare in alternativa:
- copia della comunicazione obbligatoria di assunzione effettuata presso il Centro per
l’impiego competente (modulo unificato di assunzione); - copia del contratto di collaborazione contenente i codici identificativi INPS e INAIL.
Professionisti: dimostrazione dell’iscrizione all’Albo o Ordine professionale
Cittadini inoccupati:
- dichiarazione di risorse economiche proprie, documentabili (con conto corrente bancario o postale, libretto di risparmio, ecc.) oppure risorse economiche dichiarate da un terzo, con documentazione delle risorse stesse (con conto corrente bancario o postale, libretto di risparmio, ecc.) con contestuale presa in carico del richiedente;
- polizza assicurativa per copertura completa di tutte le spese sanitarie della durata di almeno un anno o almeno pari all’eventuale corso di studi/formazione se inferiore ad un anno; in alternativa i formulari E106, E120, E121 (o E33), E109 (o E37); la tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza;
- In caso di attività di studio/formazione professionale, anche dichiarazione di frequenza dell’istituto pubblico/privato riconosciuto.
In questo caso gli studenti, fatto salvo il possesso degli altri documenti, possono effettuare
l’iscrizione con la Tessera sanitaria europea nell’Anagrafe della Popolazione Temporanea;
Se si tratta di familiari a carico:
Extracomunitari:
- Originale della ricevuta di richiesta di Carta di Soggiorno per familiari UE;
- dimostrazione di permanenza dei requisiti di regolarità del soggiorno del familiare comunitario residente;
- documentazione attestante il rapporto di parentela:
- certificazione prodotta dal paese di provenienza, tradotta e legalizzata presso l’l’Autorità Diplomatica Italiana nel paese di provenienza / apostillata (i certificati plurilingue -Convenzione di Vienna- non necessitano né di traduzione né di legalizzazione/apostilla).
Comunitari:
- documento di identità valido per l’espatrio emesso dal Paese europeo di origine o il passaporto;
- documentazione attestante il rapporto di parentela:
- certificazione prodotta dal paese di provenienza, tradotta e legalizzata presso l’Autorità Diplomatica Italiana nel paese di provenienza / apostillata (i certificati plurilingue - Convenzione di Vienna- non necessitano né di traduzione né di legalizzazione/apostilla);
- documenti che attestino la qualità di familiare a carico o autocertificazione di “vivenza a carico”
Sono considerati familiari a carico:
- il coniuge;
- i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico proprio/del coniuge;
- ascendenti diretti a carico proprio/del coniuge.
Responsabile del Procedimento
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